I Maestri

La Scuola Beato Angelico ha visto passare moltissime persone che si vogliono recuperare iniziando da quei pochi nomi che, perché più vicini al nostro tempo o conosciuti direttamente, viene più immediato rammentare. Tra i primi artisti che mons. Polvara ebbe quali collaboratori occorre ricordare Ernesto Bergagna (1902), pittore che scelse una vita di nascondimento fuori dal mondo delle gallerie. A lui si devono molti dei cicli pittorici e per la Chiesa milanese è importante ricordare il ciclo pittorico della Cappella dei ‘teologi’ nel seminario di Venegono.

Tra i primi insegnanti della nascente Scuola si annovera anche Vanni Rossi (1894); di lui sono molti i quadri a soggetto sacro e interi cicli parietali in chiese lombarde come i santi nereo e Achilleo in Milano, san Giuseppe a Porto d’Adda. Sempre tra i primi che appoggiarono la nascente formazione Eva Tea, storica dell’arte e insegnate anche a Brera. Attenta al mondo del teatro e della rappresentazione scenica, curò la pubblicazione di una rivista dedicata a questi ambiti espressivi.

Nel settore della scultura grande importanza ebbe don Marco Melzi che aderì al progetto di vita religiosa. Nota la sua stretta collaborazione con l’architetto Gio Ponti che lo volle con sé nelle chiese milanesi da lui progettate e nella Concattedrale di Taranto.

Angelo Marelli (1921), trasferitosi negli USA dove ha continuato la sua attività, era un disegnatore ed esecutore di grandi mosaici parietali; sposatosi con Maria Virginia Lee (1924), anch’essa allieva della Scuola, ma pittrice, continuarono la comune attività artistica a servizio di chiese fin arrivando a decorarne molte negli Stati Uniti e in Asia.

Tra coloro che non esercitarono una vera e propria disciplina artistica occorre citare don Vincenzo Gatti, docente oltre che ai corsi della Scuola negli Atenei di sant’Anselmo a Roma e santa Giustina a Padova. Raccolse l’eredità di mons. Polvara circa la cura e lo studio dell’Abbazia di san Pietro al Monte sopra Civate. Si prodigò direttamente per la conoscenza della storia e dei significati religiosi e liturgici del ricco apparato iconografico della chiesa. Riuscì, infine, a riconsacrare l’altare per le mani del Cardinale Tettamanzi.

Tra coloro che formarono differenti generazioni di studenti occorre ricordare Renato Valcavi (1929) perito cesellatore e responsabile del laboratorio interno per molti decenni; Valerio Pilon (1929), pittore e scultore, con al suo attivo moltissime mostre personali e collettive; Luigi Pastori, pittore, che ebbe la cattedra per molti anni anche alla Scuola d’Arte del Castello Sforzesco. Per molti anni preside dei percorsi scolastici e autore di moltissime costruzioni, mons. Valerio Vigorelli (1924), responsabile del laboratorio di architettura in cui lavoravano nella progettazione, diverse Suore della Famiglia religiosa.

S. Francesco che predica agli uccelli

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